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Dell OptiPlex che non si avvia: sostituzione della scheda madre

Materiali
~ 25 €scheda madre usata, spedizione compresa, più la pasta termica
Tempo
~ 4 htra diagnosi, sostituzione e configurazione del BIOS

Il problema

Un amico mi ha chiesto di dare un'occhiata al suo PC fisso da lavoro, un Dell OptiPlex 7010 in formato compatto, che da un giorno all'altro aveva smesso di avviarsi, a quanto pare dopo alcuni sbalzi di tensione. Premendo il pulsante di accensione le ventole partivano e restavano accese, ma il computer non faceva nient'altro: nessun beep, nessuna immagine sullo schermo, nemmeno il logo Dell. Un sintomo che a prima vista fa pensare a un guasto grave, ma che da solo non dice quale componente abbia ceduto, perché un alimentatore difettoso, una memoria guasta o una scheda madre danneggiata possono dare tutti più o meno gli stessi sintomi.

Il Dell OptiPlex aperto, con dissipatore, lettore ottico e alimentatore originale

La diagnosi

Il primo indizio è arrivato togliendo tutti i banchi di RAM: in quel caso il PC emetteva i beep con cui segnala la mancanza di memoria, il che significava che una parte della scheda madre e il processore rispondevano ancora. Appena si rimetteva la RAM, però, tornava il silenzio totale. Per escludere l'ipotesi più semplice ho scollegato l'alimentatore originale e ho alimentato la scheda con un alimentatore esterno funzionante: il comportamento è rimasto identico, quindi l'alimentazione non c'entrava.

A quel punto la situazione era abbastanza chiara: il blocco si presentava proprio nel momento in cui entrava in gioco la memoria, e questo indicava un danno sulla scheda madre, con ogni probabilità nei circuiti che alimentano RAM e processore, compatibile con uno sbalzo di tensione. Riparare una scheda madre a livello di singoli componenti richiede tempo e strumenti che su un PC di questa età non hanno senso economico, mentre una scheda dello stesso modello si trova usata, smontata da macchine funzionanti, per poche decine di euro. La scelta più sensata era quindi la sostituzione.

I quattro banchi di RAM accanto al dissipatore del processore L'alimentatore ATX da 450 W usato per il test esterno

L'intervento

Arrivata la scheda di ricambio, ho tolto uno dopo l'altro il lettore ottico, i cablaggi, il dissipatore e le memorie, fino a lasciare la scheda madre a nudo. Togliendo il dissipatore è venuta fuori una pasta termica ormai secca e sbriciolata, segno che non era mai stata cambiata. Ho quindi tolto il processore, l'ho pulito a fondo e l'ho montato sulla nuova scheda insieme alle memorie, con pasta termica nuova sotto al dissipatore, per poi ricollegare tutto, compreso l'alimentatore originale, che il test aveva dimostrato essere sano. La scheda guasta l'ho rimessa nella sua busta antistatica.

La scheda madre originale messa a nudo, senza dissipatore e senza memorie Il processore con la vecchia pasta termica, ormai secca Il processore tolto dal socket della scheda guasta e messo in una busta antistatica

Il primo avvio, a dire il vero, sembrava quasi un fallimento, perché lo schermo restava nero: la nuova scheda non era ancora configurata correttamente, a partire dall'uscita video. Una volta sistemata, il PC è ripartito e ho potuto rivedere le impostazioni del BIOS, abilitando quello che serve a Windows 11, come il TPM e l'avvio in modalità UEFI. Durante queste prove, dopo una modifica il PC ha smesso di nuovo di mostrare qualsiasi cosa a schermo, e ho dovuto azzerare il BIOS chiudendo il contatto dell'apposito jumper sulla scheda, per poi rifare la configurazione da capo fino ad avere tutto abilitato e funzionante.

La nuova scheda madre montata, con il processore pulito nel socket La scheda madre guasta, conservata nella sua busta accanto al PC

Il risultato

Prima di restituire il PC ho controllato che i 16 GB di RAM venissero riconosciuti per intero e ho fatto girare un test completo della memoria con Memtest86+, che non ha trovato alcun errore. Windows 11 si è avviato regolarmente, senza bisogno di reinstallare nulla, e il computer è tornato a lavorare come prima. La scheda madre originale non l'ho buttata: è rimasta da me, e quando avrò un po' di tempo voglio provare a misurarla con il tester, perché se il guasto fosse circoscritto al circuito che alimenta il processore o la memoria potrebbe anche valere la pena recuperarla.

Un PC che non dava segni di vita poteva sembrare da sostituire per intero, e invece è bastato capire con un paio di prove mirate quale fosse davvero il pezzo guasto. Con una scheda madre usata da circa 25 euro e qualche ora di lavoro, un computer ancora perfettamente adeguato all'uso d'ufficio è tornato operativo, senza dover comprare una macchina nuova.

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