Notebook surriscaldato: sostituzione pasta termica
Il problema
Un portatile del 2015 che cominciava a mostrare i segni dell'età. Niente di drammatico nello specifico: qualche calo di prestazioni durante i compiti più impegnativi, e una tastiera che a un certo punto, sotto carico, trasmetteva alle dita un calore un po' troppo evidente. Dopo dieci anni di onorato servizio era semplicemente arrivato il momento di mettere mano alla pasta termica, ancora quella di fabbrica, per restituire al sistema di dissipazione una buona efficienza.
La diagnosi
I sintomi rilevati erano quelli classici di una pasta termica ormai vecchia e secca: la CPU lavora bene per i primi minuti, ma poi il dissipatore non riesce più a smaltire il calore alla velocità necessaria e iniziano i piccoli cali di prestazione legati al throttling termico. Sulla maggior parte dei notebook con qualche anno alle spalle, l'intervento di sostituzione della pasta termica resta il modo più economico e diretto per rimettere in carreggiata la macchina, e in questo caso non avrebbe fatto eccezione.
L'intervento
Questo modello, a differenza del MacBook, non rende le cose semplici: la scheda madre si raggiunge solo smontando praticamente tutto il portatile. Ho smontato la tastiera, svitato i fissaggi sotto, capovolto il portatile, rimosso la scocca posteriore, scollegato i flat e le connessioni che reggono la scheda madre e finalmente l'ho separata dal resto. A quel punto ho potuto rimuovere il dissipatore, pulire CPU e GPU dalla pasta termica precedente e applicare una pasta termica nuova di fascia medio-alta, per poi rimontare tutto al contrario. Tra smontaggio paziente e rimontaggio mi ci sono volute circa due ore di lavoro, vale a dire il triplo del tempo che impiego sul MacBook Pro, dove il gruppo di dissipazione è invece accessibile direttamente dal retro senza dover smontare altro.
Il risultato
Il portatile dissipa meglio: in carico non si scalda più come prima, e la sensazione di "dita che bruciano" sulla tastiera è scomparsa. Per un dispositivo che lavora ancora bene fuori dal supporto del produttore, la pasta nuova è una delle manutenzioni più economiche e più sensate da fare.